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Anonimo ebanista (sec. XV) Lo studiolo di Federico, Duca di Montefeltro - Urbino, Palazzo ducale |  |
| Tarsia lignea, con astrolabio e sfera armillare |
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Il duca Federico di Montefeltro voleva apparire come un duce illuminato e colto, e per celebrare la sua grandezza fece decorare con immagini che illustrassero i suoi interessi e la sua cultura anche il suo studiolo personale. Il piccolo studiolo è completamente decorato da un 'trompe l'oeil' ligneo, un lavoro di intarsio magistrale, dove è veramente difficile separare il vero dal falso.

Gli oggetti, finemente intarsiati con legni di vario tipo, sono di diversa natura, ma quelli che più ci interessano sono visibili attraverso le ante semi aperte di due armadietti. Nel primo sono visibili, fra alcuni libri, un astrolabio e una sfera armillare un po' particolare, mentre dietro un secondo sportello si ammira in tutta la sua completezza un bel 'svegliarino' con la sua campana. Sia la sfera armillare, sia l'astrolabio sono stati identificati da D. A. King come modelli italiani e tutt'ora se ne conoscono due esemplari: il primo è custodito nel Museo della Storia della Scienza di Firenze (probabilmente del sec. XIV), mentre il secondo esemplare (datato Urbino 1462) è stato rubato nel 1977 nel Musée Départementale di Moulins (Allier), Francia e mai più ritrovato. (L'Astrolabio raffigurato nelle tarsie dello studiolo del Duca federico in Urbino, in «La scienza del ducato di Urbino», a cura di Flavio Vetrano)

Lo svegliarino fu il progenitore dell'orologio meccanico a pesi ed era poco più di un semplice timer usato soprattutto dai monaci per regolare la recita dell'ufficio divino. Nulla di strano che si trovasse anche nella casa di un nobile duca, perché era uso fra nobili di alto rango recitare un ufficio religioso fatto apposta per i laici (l'ufficio della Vergine Maria) e trascritto su libretti preziosamente miniati (libri delle Ore) |
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[ autore Mario Arnaldi ]
[ scritto il 21.01.2004 ] |
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