Sébastien Stoskopff (1597 - 1657) Vanité au cadran solaire, Museo del Louvre, Paris | Memento mori (fai click sull'immagine per ingrandirla) |
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Teschio con Orologio solare portatile Parigi, Museo del Louvre, tela 67 x 86 cm.
BIOGRAFIA Sébastien Stoskopff, nacque a Strasburgo nel 1597, morì a Idstein nel 1657. Stoskopff ebbe la sua prima formazione artistica nella sua città natale, per poi stabilirsi a Parigi dove approfondì la sua arte a contatto con i grandi maestri francesi della natura morta: Jacques Linard e Lubin Baugin. Allegoriche o moralizzatrici, le sue opere, come "la Vanità" o "i Cinque Sensi", sono marcati con una densità e una intensità straordinaria. Nel 1641 si ristabilì a Strasburgo dove conobbe un enorme successo, e le sue opere richieste dai più grandi collezionisti. Invitato dal suo principale mecenate, il conte von Nassau-Idstein, morì sulle sue terre nel 1657.
"Teschio con quadrante solare" (il titolo in francese "Vanité au cadran solaire"), dipinto a Parigi o Strasburgo nel 1626 - 1640 c/ca, è una delle sue numerose nature morte, certamente una versione differente della "grande Vanità". Nel dipinto conservato al Louvre si riconoscono alcuni particolari che ci aiutano nella sua datazione. In primo piano un'incisione di Laurent de la Hyre (1606-1656), "Le chatiment de Marsyas", pubblicato verso il 1626. Il drappo a destra copre una statuetta de "La Vierge à L'Enfant", scoperta per radiografia.  |
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[ autore Andrea Costamagna ]
[ inserito da Mario Arnaldi il 20.01.2004 ] |
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