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Marcantonio Chiarini (1652 - 1734)
Prospettiva architettonica - Raccolta della Carisp di Mirandola (MO)

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Marcantonio Chiarini, pittore bolognese, in questa sua mirabile opera ha dipinto un grande orologio solare sull'arco della crande porta della cinta muraria di questa città immaginaria.
L'orologio qui rappresentato pone alcuni problemi: le linee orarie paiono essere quelle di un orologio ad ore cosiddette "francesi", ma lo gnomone e la linea meridiana sono tipici di un orologio ad ore italiche.
Il fatto è che nessun orologio ad ore "francesi possiede una linea verticale che tagli le altre linee orarie, e d'altra parte nessun orologio solare italico ha le linee orarie aperte a ventaglio come quelle raffigurate nel dipinto.
Probabilmente il Chiarini, come spesso accade in questi casi, vissuto tra l'altro in un'epoca in cui in Italia si usavano solo le ore italiche, ha disegnato un orologio solare italico ma non realistico, diciamo pure "a memoria sua".
In Italia le ore "alla francese", od oltramontane, furono introdotte forzatamente con editti napoleonici dal 1749, in Toscana, al 1802 in Piemonte. A Bologna, per quanto riguarda in nostro autore, per ordine del maresciallo Manneville, fu ordinato nel 1796 l'uso delle ore oltramontane. Il Chiarini, però, era già morto da 52 anni quando a Bologna fu imposto l'uso di simili orologi, e da cisca 15 anni dai primi editti toscani.

Altre opinioni, fra l'altro ben fondate, dimostrerebbero che l'orologio in questione è un orologio alla francese mal disegnato.

Si ringrazia Renzo Righi per l'immagine

[ autore Renzo Righi ]

[ inserito da Mario Arnaldi il 13.01.2004 ]

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