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Sandro Botticelli (1444 - 1510)
Sant'Agostino dello studio - Firenze, chiesa di Ognissanti
SANT'AGOSTINO NELLO STUDIO
Affresco strappato - Dimensioni 152 x 112 cm Eseguito nel 1480.

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Descrizione: nella parte alta della cornice vi è la scritta (poco visibile in questa scansione): "SIC AUGUSTINUSSACRIS SE TRADIDIT UT NON MUTATUM SIBI ADHUC SENSERIT ESSE LOCUM".



L'affresco è citato dalle fonti già nel 1510, dall'Albertini, pare certamente eseguito nel 1480 in concorrenza con il Ghirlandaio che stava dipingendo nella stessa chiesa il San Gerolamo. In origine i due affreschi si trovavano ai lati della porta di accesso al coro, nel tramezzo distrutto nel 1564, causando il distacco delle opere, che furono trasportate sulle pareti della navata. Lo stemma dipinto è della famiglia Vespucci, identificata dal Vasari come la famiglia committente, alcuni suppongono che si trattasse del ramo da cui nacque poi Amerigo.
Simboli e strumenti della speculazione cui Sant'Agostino si applicava sono ravvisabili nella sfera armillare, il volume aperto con figure geometriche riferibili ad Euclide, e l'orologio.



Lightbown, nel 1978, mise in relazione l'ora prima dopo il tramonto, indicata dall'orologio (uno svegliarino), con l'angolazione dei raggi che illuminano il volto del santo. Si riferiva, così, ad una epistola apocrifa, allora attribuita ad Agostino, al momento preciso in cui egli, attraverso fenomeni straordinari, quali la luce, ricevette da Gerolamo che si stava in quel momento spegnendo un ultimo miracoloso messaggio.


Si ringrazia Marco Rossi per la segnalazione

[ autore Mario Arnaldi ]

[ scritto il 10.01.2004 ]

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