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Gnomonica Italiana n.16 Anno V - Novembre 2008 |  |
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Alessandro Gunella Il triedro trirettangolo [pag. 2] L’articolo illustra le proprietà e le possibilità di utilizzazione di una figura geometrica ‘nascosta’ fra le tante linee che si utilizzano per la costruzione grafica di un orologio solare su quadrante piano. La figura è un triedro trirettangolo costituito dallo stilo polare e da due raggi solari equinoziali.
Gianni Ferrari (a cura di) Recensioni [pag. 7]
Karlheinz Schaldach Gli ‘schemi delle ombre’ nel medioevo latino [pag. 9] Nel medioevo latino gli ‘schemi delle ombre’ furono la ‘spina dorsale’ della gnomonica monastica. La loro larghissima diffusione in Europa e nel bacino del Mediterraneo non può essere sottovalutata dallo storico della gnomonica, ed è per questo che l’autore ha felicemente accettato di redigere questo suo studio. L’articolo che segue cataloga e descrive brevemente più di 40 ‘schemi’ latini delle ombre, ma è solo la breve anticipazione di un lavoro più complesso (con più di 60 ‘schemi’) su cui l’autore sta lavorando.
Pier giuseppe Lovotti (a cura di) Itinerari gnomonici [pag. 17]
 Silvio Magnani (a cura di) Antichi strumenti [pag. 20]
Enrico Del Favero (a cura di) XV Seminario di Gnomonica [pag. 22]
Gianpiero Casalegno Un metodo numerico per il recupero dei parametri costruttivi originali di un quadrante [pag. 26] Lo studio ed il restauro di antichi quadranti richiede la ricostruzione del tracciato orario primitivo, sovente deteriorato pesantemente dal tempo. Questo processo passa necessariamente attraverso il recupero dei parametri di progetto originali del quadrante. In alternativa all’approccio classico descritto in letteratura, viene qui presentato un diverso metodo di calcolo, applicabile a qualunque tipo di orologio e di tracciato orario.
Alberto Nicelli (a cura di) I Quiz [pag. 33]
Fabio Garnero (a cura di) Eventi [pag. 35]
Riccardo Anselmi (a cura di) Gnomonica Estrema [pag. 37]
Mario Arnaldi (a cura di) Restauri [pag. 38]
Paolo Albéri-Auber Tre (o due?) orologi solari descritti da Cetio Faventino (III sec. d.C.): il pelecinum, l’hemicyclion e la duplex elegantiae subtilitas [pag. 42] La traduzione del testo di Cetio Faventino offre l’opportunità di una approfondita e aggiornata disamina della descrizione di uno dei più discussi orologi solari romani: il Pelecinum, nominato anche da Vitruvio. un’attenzione particolare è dedicata al il terzo oggetto descritto dal Faventino: l’orologio «duplex elegantiae subtilitas» che viene riconosciuto come una sua variante. Vengono citati alcuni esempi, coerenti con il corretto significato, appartenenti all’iconografia antica.
Alessandro Gunella (a cura di) Rassegna Stampa [pag. 51]
Paolo Albéri-Auber (a cura di) Effemeridi [pag. 56] |
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[ autore Umberto Fortini ]
[ scritto il 04.10.2008 ] |
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